Fi.Mar segue da sempre con attenzione il mondo del mobile e del design e, pertanto, non poteva lasciarsi sfuggire l’occasione di visitare il Salone del Mobile 2016, alla Fiera Rho di Milano. Abbiamo già descritto le nostre due aziende preferite, protagoniste di una delle più importanti manifestazioni mondiali, per imprenditori e industrie, dove la creatività incontra il design più frizzante. Ora, dopo esserci immersi nella coinvolgente ed elegante atmosfera dell’evento, vi diamo le nostre impressioni.

Il rilancio

Innanzitutto, al Salone 2016 si respira aria di rilancio. Si è infatti esaurita l’epoca del design minimalista, che stava rischiando di giungere a una sorta di banalizzazione del prodotto. Ha quindi ripreso valore la materia del design italiano, in particolare il legno massello, verniciato con olii naturali e abbinato a una tecnologia avanzata. Quest’ultima, in particolare, dimostra di essere sempre più presente nell’offerta made in Italy.

Le tendenze del mercato

Al Salone sono stati evidenziati alcuni dati importanti sul mercato del mobile. Secondo le ultime analisi della Federlegno, c’è una timida ripresa del mercato nazionale, che dopo tanti anni di temperature scandinave rileva un +1% nelle vendite. L’export torna ai livelli pre-crisi, pur avendo sofferto un calo in Russia e un’impennata negli USA, grazie al dollaro più forte.

Federlegno, ad ogni modo, stima una crescita delle destinazioni internazionali, soprattutto in Cina, dove le prospettive economiche sono di una crescita del 40% nei prossimi anni. A dimostrarlo starebbero i numerosi cinesi presenti al Salone. Inoltre, il futuro potrebbe portare il made in Italy fino in Iran, dopo l’abolizione dell’embargo sul mercato iraniano, che ora sembra cercare proprio mobili prodotti in Italia.

Milano capitale del design

Possiamo trarre le nostre conclusioni sostenendo che anche quest’anno Milano ha dimostrato di essere la capitale del design, che si esprime al massimo valore all’interno del Salone con i suoi numerosi espositori e al fuori salone con altrettante manifestazioni serali. In fondo, come dicono gli organizzatori, «Tutto è design» e ogni cosa è curata nei minimi particolari.