Il 2019 è stato per la nostra azienda un anno molto speciale. Fi.Mar. ha infatti celebrato i suoi primi vent’anni di attività, durante i quali ha potuto confrontarsi con le grandi sfide che il mondo economico internazionale ci ha posto davanti.

Sono stati vent’anni ricchi di soddisfazione, poiché il seme piantato in quel lontano 1999 non solo è germogliato, ma si è orgogliosamente ramificato, creando rapporti e relazioni capaci di ispirarci e incentivarci al continuo miglioramento. Tutto questo ci ha permesso di offrire ai nostri clienti preziosi frutti per innovare i loro progetti imprenditoriali, economici e culturali.

Le chiavi per raggiungere questi traguardi credo siano principalmente tre: una sana passione verso il futuro, un costante e intelligente senso dell’ottimismo e un vigile sguardo sullo specchietto retrovisore.

Proprio su quest’ultimo punto mi piacerebbe soffermarmi. Quest’anno infatti si celebrano numerosi anniversari di storici avvenimenti del passato. Da questi possiamo prendere spunto per le sfide che ci attendono nei prossimi vent’anni.

Il passato segnato dal numero nove

Nel 1519, cinquecento anni fa, moriva uno dei più grandi geni della storia dell’umanità: Leonardo da Vinci. Il suo lavoro di ricerca, invettiva e creatività ha permesso di rivoluzionare infiniti aspetti della vita dell’uomo, come l’arte, la scienza, la medicina e l’ingegneria. La sua più grande eredità verso il genere umano, però, è probabilmente la sua sfrenata curiosità verso il mondo che lo circondava. Un esempio di come l’uomo possa superare i propri limiti attraverso il potere della conoscenza.

Nel 1789 scoppiava la Rivoluzione Francese. L’evento mise fine al cosiddetto Ancien Régime, abolì la monarchia assoluta, instaurò la repubblica e diede inizio all’Età Contemporanea. Nonostante il suo carattere confuso, complesso e a tratti violento, la Rivoluzione Francese rimane tutt’ora alla base delle democrazie e delle costituzioni moderne, grazie all’emanazione della storica Dichiarazione dei diritti dell’uomo e del cittadino.

Nel 1949 fu fondata la NATO. Il cosiddetto Patto Atlantico è un trattato militare del quale fanno parte 29 stati europei e nord americani. Pur con le sue contraddizioni politiche e militari, la NATO nei suoi primi 70 anni di storia ha garantito, assieme ad altre numerose organizzazioni internazionali, il più lungo periodo di pace nella storia dell’occidente.

Nel 1969 l’uomo sbarcò sulla Luna. Probabilmente il primo grande evento storico trasmesso in diretta e seguito contemporaneamente da milioni di persone in tutto il mondo. Un evento che ha posto l’umanità di fronte alla possibilità di superare i propri limiti e di scoprire i segreti dell’universo. Lo stesso Jovanotti, ospite da noi a Lignano, si è ispirato a questo storico avvenimento per il suo ultimo tour nelle spiagge, il Jova Beach Tour.

Il 1969 è anche l’anno di Woodstock e del primo grande festival musicale, capace di unire centinaia di migliaia di persone sotto i valori dell’amore, della pace e del rispetto. La libertà in senso puro, espressa in pensieri, parole e atti fisici.

50 anni fa, un affezionato milanista come il sottoscritto, visse anche un altro intenso momento di gioia: la conquista del Milan della Coppa Intercontinentale contro l’Estudiantes de la Plata. Quell’avvenimento fu la riproposizione del grande calcio italiano espressa a livello internazionale. Una perfetta riproposizione di una passione che tutt’ora accomuna giovani ed anziani di tutto il mondo.

Nel 1979 Margaret Thatcher divenne la prima donna a ricoprire la carica di Primo Ministro in un governo europeo. Un esempio della valorizzazione della donna e il riconoscimento delle proprie competenze fuori dall’etica delle quote rosa.

Il 1989 è l’anno dell’abbattimento delle barriere. Innanzitutto, viene distrutto il Muro di Berlino, che aveva diviso per trent’anni non solo una città e una nazione, bensì due mondi che finalmente tornavano a convivere. Da qui la riproposizione dell’idea di costruire ponti e non muri, ispirata dalla grande visione dei politici del passato.

Nello stesso anno viene inventato Internet. È l’inizio di una nuova era, che ha permesso nel corso degli anni di unire l’intera razza umana attraverso la connessione digitale in rete.

1999. Sono passati 20 anni dall’introduzione dell’Euro. Un altro storico cambiamento che ha unito creditori e debitori in un sistema ancora da regolamentare. La visione dei politici applicata con modalità parziali.

Le sfide future davanti a noi

Gli avvenimenti elencati qui sopra rappresentano alcune visioni che l’uomo ha avuto nel corso della sua storia, e che hanno tracciato un percorso sul quale le nuove generazioni hanno camminato, aprendo ulteriori nuove strade.

È dagli esempi innovatori del passato che possiamo seminare i germogli del nostro futuro. Ciò lo potremo fare se sapremo intuire le necessità del nostro tempo.

  • Nei prossimi anni, la popolazione globale aumenterà, quella europea diminuirà. E la speranza di vita aumenterà oltre i 100 anni. Il sistema dovrà quindi adattarsi a un’inclusione globale, a livello economico e sociale;
  • Le disuguaglianze distribuite allargheranno la loro forbice, se non interverranno nuovi sistemi di governance a tutela dei diritti e a tutela fiscale;
  • I giovani, che non fanno altro che riproporre ciò che la scienza ripete da decenni, ci hanno avvisato: il cambiamento climatico prodotto dall’uomo sta facendo aumentare sempre più rapidamente la temperatura terrestre. Se non ripensiamo presto ai nostri modelli di consumo, i danni ambientali, e quindi sociali ed economici, saranno enormi;
  • La tecnologia porterà una automazione su larga scala dei processi produttivi. Aumenterà la disoccupazione e si creeranno nuovi lavori a supporto della tecnologia. Le fabbriche diventeranno sempre più cognitive e sempre meno di peso, le competenze saranno sempre più importanti per la ricerca del posto di lavoro. La flessibilità sarà un elemento distintivo;
  • Il vecchio continente potrà quindi riemergere se ci sarà un’alleanza tra politica e ricerca per un’industria pulita.

È inevitabile. Il cambiamento sarà sempre più rapido. Per essere gestito, l’intelligenza reale dovrà cavalcare l’intelligenza artificiale, tutelando il benessere di tutti.

Dal 2019 in poi, la consapevolezza e la conoscenza di un passato così stimolante, che vede nel “9” il suo numero ispiratore, ci permetteranno di affrontare le sfide che abbiamo davanti. E se durante il cammino ci faremo accompagnare da una sana vena di ottimismo, tutto ci risulterà più facile.

Marino Firmani